C’è questa scena, bellissima, in questo film, bellissimo, di Daniele Gaglianone: lui, il ragazzino povero (ma non aspettatevi buonismo da Nemmeno il destino) che siede alla tavola di questa gente straordinariamente semplice. Marito e moglie, entrambi meridionali, amici della madre del ragazzino: lei dolcissima che lo aiuta a fare i compiti, di quella cultura appresa con caparbietà in qualche magistrale del Mezzogiorno, che gli legge in morte del fratello Giovanni di Foscolo e poi commenta, con un commento che vale più di miliardi di bibliografie, ‘triste ma molto bella, vero?’… Lui, bidello nel liceo del ragazzino che gli presta i fumetti della sua infanzia, che arriva a casa carico con le borse della spesa. E poi appunto c’è questa scena, con loro che mangiano la pastasciutta alle cozze e il gelato del discount nelle ciotoline di vetro, tristi perché presto dovranno lasciare quella casa dove sono invecchiati. E se avete avuto la fortuna di mangiare con gente semplice, che si fa fuori la dispensa quando ha un ospite e inizia a cucinare dalle sette del mattino, che si vergogna a offrirti il tavernello assieme al loro sugo buonissimo, beh, capirete la scena. E il tavernello davvero sembrerà il più buono dei vini, più buono del sauvignon gustato in qualche wine bar del centro. E lascerete perdere i vostri ristoranti lussuosi per i bicchieri sporchi di vino da osteria, quel vinaccio acido con cui accompagnare pane e salame: sì quel pane affettato di fresco e quel salame a grana grossa.
E troverete la perfezione nella spartanità di una vecchia 112, nelle cicche rollate a mano col tabacco secco, nel giro di chitarra scarno di where’s my mind dei pixies, nei fosfori verdi di un commodor 64, nell’odore di soffritto cipolla e pomodoro, nel suono di qualsiasi dialetto del mondo, nell’odore della terra fresca e delle chiese di campagna, in quello del malto nelle birrerie e di agnello arrosto nei kebab-bar… E ricorderete l’odore che ha un campeggio nel crepuscolo: di fumo di fuoco di carne arrosto, quando lavati dalla salsedine del mare fate ritorno alle vostre tende.
Vi dirò che mi sono un po’ rotto le balle delle persone brillanti e sagaci, delle ragazze disinibite e dei ragazzi galletti, del cinismo ostentato, delle battute che avresti almeno una volta nella vita aver detto tu, dei blog che passano di bocca in bocca, degli intellettuali e degli intellettualoidi, di quelli che ascoltano band musicali dai nomi impronunciabili e irricordabili tipo “green colorless thoughts” o “vomito giallo su linoleum” e menate del genere, di quelli che conoscono gente pure a Katmandu, che hanno ‘ganci’ (dio quanto odio questa parola) pure nel partito del Tofu birmanese, insomma di tutto ciò che (fa finta?) di non essere mediocre.
Io, che ho sempre odiato il medioman, ora elogio la mediocrità!
Mi sono lasciato andare alla rabbia, all’ira e al turpiloquio nel post precedente, abbandonando il mio stile calmo e educato.
E me ne compiaccio, ché la situazione lo giustificava: un popolo che difende la sua terra che viene barbaramente attaccato dalla violenza di Stato.
E lasciatemi ancora dire che sono stufo di questa sinistra moderata, che cerca l’ordine a suon di sgomberi e di ruspe, che è fintamente europea ed europeista, pronta a calpestare i bisogni locali con gli interessi generali, come ha dimostrato bene in questa occasione. Che tentenna sul ritiro dei soldatacci dall’Iraq, che non sa difendere le proprie posizioni sull’aborto per non sconvolgere gli alleati democristiani. Che cerca di racimolare voti qua e là, tanto a destra e poco a manca. Che non è sinistra, che somiglia in maniera inquietante dalla destra. Intercambiabile, appunto.
Ah, NO TAV
Nella (a me) vicina valdisusa continua la lotta notav.
Un presidio pacifico è stato questa notte sgomberato a suon di manganellate (quindici feriti) dalla solita sbirraglia fascista. E i poveri sbirri si lamentano se vengono insultati! Pisanu continua a pensare che la valsusa sia la tana degli anarcoinsurrezionalisti e poco ci manca se manda l’esercito.
Vergogna! Dopo anni di processi-farsa per screditare chi lotta contro l’alta velocità, siamo finalmente alla resa dei conti!
Il maledettissimo treno non si farà! E merda sui moderati di pseudosinistra che continuano a vomitare stronzate!
tav notav