urza.indivia.net: il serio e il faceto
Welcome at » 2007 » June

Questa sera è andata che hai navigato per associazioni mentali fino a ritrovare il contatto msn di un tuo vecchio compagno che non vedevi da anni… E con il quale i rapporti non erano stati semplici, chiuso com’eri nella tua presunta superiorità.

Novello Sherlock, hai rintracciato nella Rete delle reti frammenti di vita vissuta: una ragazza, un vecchio gioco di carte che lui gioca ancora e che occupava i tuoi pomeriggi da adolescente.

Hai trovato un suo profilo di myspace scritto dannatamente bene: la sua prosa asciutta ti è stata confermata dal lungo discorso che avete avuto su msn. Paziente, ha risposto alle tue incalzanti domande riannodando i fili della sua vita che a te sembrava un romanzo e di cui avevi avuto sporadiche eco in tutti questi anni.

Hai ritrovato una persona diversa da quel ragazzino burbero e introverso: ti ha fatto piacere vederlo ’sistemato’ dopo le ferite che ti ha raccontato. Assecondando il tuo voyeurismo a tratto quasi morboso hai ricostruito pezzi di un puzzle di vita vissuta.

Forse che tu abbia riacciuffato anche quel gusto di narrare che inseguivi da tempo, in una serata di giugno veramente strana?

Uno delle parti sicuramente più interessanti della linguistica è sicuramente quella del gergo: un giovane professore di linguistica una volta ebbe a dire che era l’argomento più amato dai suoi studenti, ma anche quello meno conosciuto.

Comunque sia, ecco il mio piccolo contributo al gergo pornografico.

Innanzitutto, valga sapere che il gergo è una specie di sistema-parassita: vive insomma, proprio come i parassiti biologici, sfruttando dei sistemi già esistenti. Nel caso del gergo pornografico il sistema che viene ‘parassitato’ è quello della lingua inglese nella sua varietà sub-standard; l’inglese è infatti la lingua franca anche della pornografia. Gran parte delle parole di cui tratto vengono da ‘fonti’ trovate in Rete: per ovvie motivazioni mi astengo dal citare le fonti. Maialini ;)

Cum: ’sborra’, i.e. ’sperma’. Trattasi di resa grafica, non inconsueta nelle varietà di inglese sub-standard, del participio preterito del verbo come ‘andare’ o, nel nostro caso, ‘venire’ con la stessa accezione che il verbo ha nella lingua italiana di ‘eiaculare’. Tale verbo viene ovviamente sostantivato ad indicare l’oggetto dell’eiaculazione.

Facial: apocope del sintagma facial cum ’sborrata in faccia’. Sotto questo divertente (ed eloquente) termine vengono di solito classificati i video e le immagini che rappresentano eiaculazioni di membri in faccia ad avvenenti signorine/i. Spesso la produzione di sperma è copiosamente sospetta e gli schizzi incredibilmente lunghi, ma that’s porn, folks! Il facial cumbl può avere la funzione di chiusura di un cortometraggio porno e spesso è preceduto da un blow job (vedi infra). L’etimologia è ovviamente da ricercare nel sostantivo face ‘faccia’.

Blow job: ‘pompino’, composto di to blow ’soffiare’ (ma v. infra) e job ‘lavoro’. Wikipedia, alla voce ‘fellatio’, riconduce l’etimologia di questo termine al verbo to blow ’soffiare’. Sulle pagine della nota enciplopedia online si legge inoltre:

The common slang term blow job technically is a misnomer, as true “blowing”; i.e., the expelling of air through the mouth, is not used in fellatio as it would not be pleasurable. It is most commonly thought to reflect an intentional conflation of “suck” and “blow,” technically antonyms but both equally suitable as vulgar terms describing oral sexual activity.

Ovvero: la voce gergale non descriverebbe in maniera fedele la tecnica utilizzata nel blowjob, nel quale non viene assolutamente soffiata aria sul membro maschile. A tal proposito, wikipedia suggerisce di collegare il verbo to blow all’antonimo (= di significato opposto) to suck ’succhiare’. Tale soluzione sembra tra l’altro coincidere col sostantivo italiano ‘pompino’, ‘pompa’ che si può sicuramente far risalire al verbo pompare ‘introdurre sostanze solide o gassose in qualcosa’. Tuttavia possiamo proporre una nostra personale etimologia: ovvero il collegamento al secondo significato del verbo to blow ‘esplodere’, che si trova ad esempio nell’espressione blow up. Ad esplodere, con risultati talvolta coreografici e spettacolari (v. voce precedente), sarebbe proprio il membro, oggetto del blowjob.