Questo post è dedicato soprattutto agli amici di indivia, che mi hanno gentilmente ospitato per quasi quattro anni.
Ebbene, me ne vado. Migro su wordpress.com, sicuro di fare una scelta un po’ più politically correct (i server autogestiti è meglio ospitino cose di pubblica utilità).
Ma anche, come negarlo la mia grande onestà (ehm) me lo impedisce, per avere un po’ più di visibilità.
Non ho potuto purtroppo migrare su noblogs.org, il servizio di blogging offerto dagli Autistici perché non riuscivo a importare il vecchio blog. Forse tra un po’.
L’indirizzo del nuovo blog, dove trovare tutto il ’sito in versione vegetale’ e ‘il serio e il faceto’ è
http://urzablog.wordpress.com.
A presto.
Devo assolutamente cambiare, in maniera da personalizzare, l’immagine della frontbar…
A grande richiesta (…) ho vestito il blog di un nuovo tema: si tratta di Dynamic-Vision, del bravo Benedikt.
Ho giusto tagliato di molto la lunga barra inferiore (footer), che mi pareva poco elegante e spostato la lista dei post archiviati sulla barra di sinistra (sidebar). Credo rimetterò l’elenco dei blogger amici sempre nella barra di sinistra e che modificherò l’immagine della testata.
Volevo anche cambiare il fondino dei riquadri centrale e laterale: un verdino più tenuo (o un azzurro acquamarina?) potrebbero essere carini. Ovviamente il tema mi piace perché è verde e perché è piuttosto semplice e ordinato.
Quello vecchio faceva proprio un po’ pietà…
Non scrivo nulla, ma metto semplicemente un banner:

Getting out from the swimming pool, I checked out the clock: I made a 45 minutes swim train and I began to think about this exact portion of our time. I realized that it fits well for almost everything: 45 minutes to be well shaved by your barber, 45 minutes to taste your favourite alcoholic drink: a strong Negroni or an expensive glass of italian wine.
Fourteen-five minutes lasts an optimum fuck: double the time with preliminaries. Fourteen-five minutes to enjoy a good and sober lunch: fourteen-five minutes to prepare it, bakering pizza and adding your favourites recipes or cook spaghetti with tomato sauce. Fourteen-five minutes should take a universitary lesson: more is boring and you lost your concentration.
45 minutes to write a nice post or good poetry: 45 minutes to read a short novel or to watch a serial-tv show.
45 minutes to know a new person and talk with him/her: never exaggerate with unknown people. 45 minutes to create your own master work, 45 minutes to listen to your favourite singer. Fourteen-five minutes to code something revolutionary.
45 minutes to get an hot shower or a bath with foam cream: 45 minutes with your idol, before realizing that he/she is just an other piece of crap. 45 minutes to get drunk or stoned.
45 minutes, remaing in silence. 45 minutes, complaining your whole life. 45 minutes, thanking God or something else you’re alive and doing well. 45 minutes to tell the others what’s wrong and what’s right.
Less than 45 minutes to write and read all those things.
… but now I add you: noblogs.org, the autistici/inventati answer for blogging…
Ehr, and sorry again, but I already run on indivia.net ;)
Ho (ri)aggiunto il link alle foto ospitate su flickr.com.
Vi dirò che mi sono un po’ rotto le balle delle persone brillanti e sagaci, delle ragazze disinibite e dei ragazzi galletti, del cinismo ostentato, delle battute che avresti almeno una volta nella vita aver detto tu, dei blog che passano di bocca in bocca, degli intellettuali e degli intellettualoidi, di quelli che ascoltano band musicali dai nomi impronunciabili e irricordabili tipo “green colorless thoughts” o “vomito giallo su linoleum” e menate del genere, di quelli che conoscono gente pure a Katmandu, che hanno ‘ganci’ (dio quanto odio questa parola) pure nel partito del Tofu birmanese, insomma di tutto ciò che (fa finta?) di non essere mediocre.
Io, che ho sempre odiato il medioman, ora elogio la mediocrità!
Mi sono lasciato andare alla rabbia, all’ira e al turpiloquio nel post precedente, abbandonando il mio stile calmo e educato.
E me ne compiaccio, ché la situazione lo giustificava: un popolo che difende la sua terra che viene barbaramente attaccato dalla violenza di Stato.
E lasciatemi ancora dire che sono stufo di questa sinistra moderata, che cerca l’ordine a suon di sgomberi e di ruspe, che è fintamente europea ed europeista, pronta a calpestare i bisogni locali con gli interessi generali, come ha dimostrato bene in questa occasione. Che tentenna sul ritiro dei soldatacci dall’Iraq, che non sa difendere le proprie posizioni sull’aborto per non sconvolgere gli alleati democristiani. Che cerca di racimolare voti qua e là, tanto a destra e poco a manca. Che non è sinistra, che somiglia in maniera inquietante dalla destra. Intercambiabile, appunto.
Ah, NO TAV
Ho upgradato (che brutta parola) wordpress, che poi è il php che sta alla base di urza.indivia.net, alla versione 1.5. Sto modificando un tema che mi piace particolarmente, Anthurium Mix: per ora ho cambiato solo l’header e lo sfondo.
Virerò presto sul verde il resto :)